Quercia Gemmoderivato – Nonna Ortica
Gemmoderivato di Quercus peduncolata Ehrh. Gemme
- sostegno nei periodi di debolezza profonda
- supporto nella senescenza
- aiuto nella convalescenza
- supporto dell’asse endocrino
- sostegno della vitalità sessuale, libido
- rafforzamento della struttura osteo-tissutale
- incremento della resistenza psico-fisica.
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Maggiori informazioni su Quercia Gemmoderivato – Nonna Ortica
Gemmoderivato di Quercia – Forza Vitale, Resistenza e Sostegno Endocrino
Il Gemmoderivato di Quercia (Quercus robur) è uno dei rimedi più rappresentativi della gemmoterapia per il sostegno della forza vitale profonda, della resistenza psico-fisica e dell’equilibrio endocrino.
Albero maestoso, longevo e imponente, la Quercia è tradizionalmente associata a:
solidità, costanza, struttura e capacità di resistere nel tempo.
La Quercia: simbolo di forza e radicamento
La Quercia è un albero:
- a crescita lenta
- molto longevo (può superare i 1000 anni)
- con radici profonde a fittone
- fortemente ancorato al terreno.
La sua struttura esprime simbolicamente:
- verticalità
- stabilità
- resistenza
- forza interiore.
Gemmoderivato di Quercia e grandi fasi di debolezza
Nella tradizione gemmoterapica la Quercia è indicata come supporto nei momenti di:
- convalescenza
- senescenza
- shock fisico o emotivo
- affaticamento profondo
- perdita di tono vitale.
È il rimedio della “ricostruzione della forza”.
Sostegno all’asse ormonale
Il Gemmoderivato di Quercia è tradizionalmente associato al supporto dei sistemi:
- cortico-surrenalico
- gonadico (maschile e femminile)
- endocrino generale.
Per questo viene utilizzato nei quadri caratterizzati da:
- astenia
- calo della vitalità sessuale
- riduzione del tono energetico
- affaticamento cronico.
Energia psico-fisico-sessuale
La Quercia è considerata un rimedio di sostegno nei casi di:
- astenia sessuale maschile
- riduzione del tono femminile
- stanchezza profonda
- perdita di spinta vitale.
Non agisce come stimolante, ma come “ricostruttore della struttura energetica”.
Supporto per ossa, denti e tessuti
Tradizionalmente viene associata anche al sostegno di:
- struttura ossea
- parodonto e gengive
- tessuti di sostegno.
In particolare nei casi di:
- fragilità strutturale
- indebolimento dei tessuti
- processi degenerativi legati all’età.
Quercia e funzione ipofisaria
Nella visione gemmoterapica la Quercia sostiene indirettamente:
- asse ipofisario
- regolazione endocrina generale
- equilibrio ormonale sistemico.
Questo contribuisce al mantenimento della vitalità globale dell’organismo.
Supporto agli sportivi
Il Gemmoderivato di Quercia è tradizionalmente utilizzato anche:
- negli sportivi
- nei periodi di intenso sforzo fisico
- nei programmi di recupero energetico.
È associato a un’azione di sostegno della struttura e della resistenza.
Una pianta di “forza antica”
Sul piano simbolico la Quercia rappresenta:
- forza della vita
- stabilità interiore
- tenacia
- coerenza
- capacità di resistere alle difficoltà.
È il rimedio della maturità e della solidità psicologica.
Libido e invecchiamento – un equilibrio che cambia, non si spegne
Il legame tra libido e invecchiamento è spesso raccontato in modo semplicistico come un “declino inevitabile”. In realtà si tratta di un processo più sfumato, in cui entrano in gioco ormoni, metabolismo, sistema nervoso e qualità della vitalità generale.
La libido non scompare con l’età: cambia la sua modalità di espressione.
Cosa succede con l’età
Con il passare degli anni possono ridursi progressivamente:
- testosterone libero (nell’uomo)
- estrogeni e progesterone (nella donna)
- sensibilità dei recettori ormonali
- capacità di recupero energetico
A questo si aggiungono fattori non ormonali:
- stress cronico
- infiammazione di basso grado
- sonno meno ristoratore
- riduzione della circolazione periferica
- aumento della stanchezza mentale.
Il risultato non è solo “meno desiderio”, ma spesso una minore disponibilità energetica alla dimensione erotica e relazionale.
Libido come energia vitale, non solo sessualità
In una visione più ampia, la libido non riguarda solo la sessualità, ma rappresenta:
- energia vitale
- motivazione
- curiosità
- desiderio di contatto e piacere
- spinta creativa.
Per questo, quando cala la libido, spesso si osserva anche:
- minor entusiasmo
- ridotta iniziativa
- appiattimento emotivo.
Il ruolo dello stress e del cortisolo
Uno dei fattori più rilevanti nell’invecchiamento della libido è lo stress cronico.
Un eccesso di cortisolo può contribuire a:
- ridurre la produzione di ormoni sessuali
- aumentare la stanchezza
- interferire con il sonno
- ridurre la sensibilità al piacere
👉 Il sistema “stress” tende a prevalere sul sistema “riproduzione e piacere”.
Circolazione e risposta sessuale
Un altro elemento chiave è la microcircolazione:
- nella donna influenza sensibilità e risposta
- nell’uomo è essenziale per la funzione erettile
Con l’età può diminuire:
- elasticità vascolare
- perfusione periferica
- risposta rapida agli stimoli.
Anche qui il risultato è una risposta più lenta e meno intensa, non necessariamente assente.
Il fattore energetico
Molte persone percepiscono il calo della libido come “mancanza di desiderio”, ma più spesso è mancanza di energia disponibile”.
Quando l’organismo è in modalità conservativa (stress, stanchezza, sovraccarico), la funzione sessuale diventa secondaria.
Invecchiamento sano e desiderio
Un invecchiamento equilibrato non implica la perdita della libido, ma:
- maggiore consapevolezza corporea
- cambiamento dei ritmi
- bisogno di più qualità e meno quantità
- importanza del contesto emotivo e relazionale.
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