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Maggiori informazioni su Abete bianco Gemmoderivato – Nonna Ortica
Gemmoderivato di Abete Bianco – Crescita, Struttura e Forza Vitale
Il Gemmoderivato di Abete Bianco (Abies alba / Abies pectinata) è uno dei rimedi più rappresentativi della gemmoterapia dedicata alla crescita, remineralizzazione e strutturazione profonda dell’organismo.
Conifera maestosa e longeva, comparsa sulla Terra oltre 50 milioni di anni fa, l’Abete Bianco è simbolo di:
- verticalità
- stabilità
- radicamento
- forza vitale
In gemmoterapia viene tradizionalmente associato alla capacità di:
- crescere
- consolidarsi
- strutturarsi fisicamente ed energeticamente.
Gemmoderivato di Abete Bianco e crescita del bambino
Tradizionalmente l’Abete Bianco è considerato un rimedio importante durante la crescita, soprattutto nei bambini:
- gracili
- magri
- facilmente affaticabili
- con sviluppo lento o fragile
Nella tradizione gemmoterapica viene spesso associato al terreno cosiddetto:
“tubercolinico”
Segnali tipici del terreno tubercolinico
- crescita gracile
- magrezza costituzionale
- fragilità ossea
- infezioni respiratorie ricorrenti
- stanchezza cronica
- alternanza entusiasmo-esaurimento
- bisogno di movimento e cambiamento.
Proprietà remineralizzanti
Il Gemmoderivato di Abete Bianco è tradizionalmente utilizzato come supporto in caso di:
- crescita ossea delicata
- dolori di crescita
- rachitismo
- osteomalacia
- osteoporosi
- consolidamento delle fratture
È considerato un rimedio:
- remineralizzante
- ricostituente
- stimolante del metabolismo osseo.
Stimolo degli osteoblasti e del sangue
Secondo la tradizione gemmoterapica, l’Abete Bianco sostiene:
- attività degli osteoblasti
- fisiologica formazione del tessuto osseo
- eritropoiesi (sintesi dei globuli rossi)
Risulta quindi interessante anche nei periodi di:
- debolezza
- convalescenza
- ricostruzione dell’organismo.
Significato simbolico e mentale
Sul piano simbolico l’Abete Bianco rappresenta:
- struttura interiore
- fedeltà
- solidità
- capacità di mantenere il proprio asse
Un rimedio di costruzione
L’Abete Bianco non è un rimedio “stimolante rapido”, lavora lentamente sulla:
- struttura
- crescita
- capacità di consolidamento dell’organismo.
Ideale per
- bambini in crescita
- sviluppo lento o gracile
- remineralizzazione
Il Terreno Tubercolinico in Omeopatia – Ipersensibilità, Crescita e Dispersione Energetica
In omeopatia e nelle medicine del terreno, il terreno tubercolinico rappresenta una costituzione caratterizzata da:
- grande sensibilità
- iperreattività
- consumo rapido delle energie
- difficoltà di consolidamento strutturale.
Non indica necessariamente la presenza di tubercolosi, ma una modalità biologica ed energetica dell’organismo.
Il soggetto tubercolinico
Tradizionalmente il terreno tubercolinico viene associato a persone:
- magre o longilinee
- facilmente affaticabili
- molto sensibili agli stimoli
- “consumanti” dal punto di vista energetico
- con alternanza di entusiasmo e crollo energetico.
Nel bambino può manifestarsi con:
- crescita rapida ma fragile
- difficoltà di remineralizzazione
- frequenti infezioni respiratorie
- nervosismo e agitazione
- scarso radicamento corporeo.
Il concetto di “dispersione”
Uno degli aspetti centrali del terreno tubercolinico è la tendenza a:
disperdere energia più rapidamente di quanto si riesca a costruirla.
Questo si può riflettere in:
- stanchezza cronica
- difficoltà di recupero
- ipersensibilità emotiva
- bisogno continuo di cambiamento
- instabilità.
Aspetto psicologico ed emozionale
Sul piano caratteriale il soggetto tubercolinico viene descritto come:
- creativo
- inquieto
- sensibile
- idealista
- poco tollerante alla routine
ma anche incline a:
- instabilità
- insoddisfazione
- esaurimento nervoso
- difficoltà di “radicamento”.
Terreno tubercolinico e crescita
Nella visione omeopatica il problema non è la mancanza di energia, ma:
l’incapacità di trattenerla e strutturarla.
Per questo i rimedi dedicati a questo terreno lavorano su:
- consolidamento
- remineralizzazione
- stabilità
- capacità di costruzione del sé fisico ed emotivo.
Posologia: da 30 a 60 gocce una o due volte al dì

