Abete bianco Gemmoderivato – Nonna Ortica

abete bianco

Gemmoderivato di Betula pubescens

(giovani getti)

riequilibrante del metabolismo osseo ridotto da insufficienti funzioni paratiroidee e surrenaliche

 

Per formati personalizzati (250ml – €49,  500ml – €89), contattaci via mail all’indirizzo info@ilgiardinodelfauno.it o su Whatsapp al link https://wa.me/3937096734

 

Fascia di prezzo: da €13,00 a €23,00

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Maggiori informazioni su Abete bianco Gemmoderivato – Nonna Ortica

Gemmoderivato di Abete Bianco – Crescita, Struttura e Forza Vitale

Il Gemmoderivato di Abete Bianco (Abies alba / Abies pectinata) è uno dei rimedi più rappresentativi della gemmoterapia dedicata alla crescita, remineralizzazione e strutturazione profonda dell’organismo.

Conifera maestosa e longeva, comparsa sulla Terra oltre 50 milioni di anni fa, l’Abete Bianco è simbolo di:

  • verticalità
  • stabilità
  • radicamento
  • forza vitale

In gemmoterapia viene tradizionalmente associato alla capacità di:

  • crescere
  • consolidarsi
  • strutturarsi fisicamente ed energeticamente.

Gemmoderivato di Abete Bianco e crescita del bambino

Tradizionalmente l’Abete Bianco è considerato un rimedio importante durante la crescita, soprattutto nei bambini:

  • gracili
  • magri
  • facilmente affaticabili
  • con sviluppo lento o fragile

Nella tradizione gemmoterapica viene spesso associato al terreno cosiddetto:
“tubercolinico”

Segnali tipici del terreno tubercolinico

  • crescita gracile
  • magrezza costituzionale
  • fragilità ossea
  • infezioni respiratorie ricorrenti
  • stanchezza cronica
  • alternanza entusiasmo-esaurimento
  • bisogno di movimento e cambiamento.

Proprietà remineralizzanti

Il Gemmoderivato di Abete Bianco è tradizionalmente utilizzato come supporto in caso di:

  • crescita ossea delicata
  • dolori di crescita
  • rachitismo
  • osteomalacia
  • osteoporosi
  • consolidamento delle fratture

È considerato un rimedio:

  • remineralizzante
  • ricostituente
  • stimolante del metabolismo osseo.

Stimolo degli osteoblasti e del sangue

Secondo la tradizione gemmoterapica, l’Abete Bianco sostiene:

  • attività degli osteoblasti
  • fisiologica formazione del tessuto osseo
  • eritropoiesi (sintesi dei globuli rossi)

Risulta quindi interessante anche nei periodi di:

  • debolezza
  • convalescenza
  • ricostruzione dell’organismo.

Significato simbolico e mentale

Sul piano simbolico l’Abete Bianco rappresenta:

  • struttura interiore
  • fedeltà
  • solidità
  • capacità di mantenere il proprio asse

Un rimedio di costruzione

L’Abete Bianco non è un rimedio “stimolante rapido”, lavora lentamente sulla:

  • struttura
  • crescita
  • capacità di consolidamento dell’organismo.

Ideale per

  • bambini in crescita
  • sviluppo lento o gracile
  • remineralizzazione

Il Terreno Tubercolinico in Omeopatia – Ipersensibilità, Crescita e Dispersione Energetica

In omeopatia e nelle medicine del terreno, il terreno tubercolinico rappresenta una costituzione caratterizzata da:

  • grande sensibilità
  • iperreattività
  • consumo rapido delle energie
  • difficoltà di consolidamento strutturale.

Non indica necessariamente la presenza di tubercolosi, ma una modalità biologica ed energetica dell’organismo.

Il soggetto tubercolinico

Tradizionalmente il terreno tubercolinico viene associato a persone:

  • magre o longilinee
  • facilmente affaticabili
  • molto sensibili agli stimoli
  • “consumanti” dal punto di vista energetico
  • con alternanza di entusiasmo e crollo energetico.

Nel bambino può manifestarsi con:

  • crescita rapida ma fragile
  • difficoltà di remineralizzazione
  • frequenti infezioni respiratorie
  • nervosismo e agitazione
  • scarso radicamento corporeo.

Il concetto di “dispersione”

Uno degli aspetti centrali del terreno tubercolinico è la tendenza a:
disperdere energia più rapidamente di quanto si riesca a costruirla.

Questo si può riflettere in:

  • stanchezza cronica
  • difficoltà di recupero
  • ipersensibilità emotiva
  • bisogno continuo di cambiamento
  • instabilità.

Aspetto psicologico ed emozionale

Sul piano caratteriale il soggetto tubercolinico viene descritto come:

  • creativo
  • inquieto
  • sensibile
  • idealista
  • poco tollerante alla routine

ma anche incline a:

  • instabilità
  • insoddisfazione
  • esaurimento nervoso
  • difficoltà di “radicamento”.

Terreno tubercolinico e crescita

Nella visione omeopatica il problema non è la mancanza di energia, ma:
l’incapacità di trattenerla e strutturarla.

Per questo i rimedi dedicati a questo terreno lavorano su:

  • consolidamento
  • remineralizzazione
  • stabilità
  • capacità di costruzione del sé fisico ed emotivo.

Posologia: da 30 a 60 gocce una o due volte al dì

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