Antichi Elisir – Grantono – Nonna Ortica

grantono

Composto idroalcolico a base di Eleuterococco, Panace, Damiana e Cannella.

Tonico maschile, conferisce forza e vigore nelle performance fisiche e mentali. La formulazione vanta diverse piante utili anche in caso di astenia sessuale.

Flacone 100ml

 

 

 

 

 

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Maggiori informazioni su Antichi Elisir – Grantono – Nonna Ortica

La formulazione dei prodotti della linea “antichi Elisir” distribuita da Nonna Ortica nasce dalla conoscenza e dall’esperienza del dott. Luigi Giannelli, fondatore e coordinatore dell’Archivio di Medicina Tradizionale Mediterranea. La sua grande passione e competenza nella medicina antica gli ha permesso di concepire una linea di fitopreparati che racchiudono tradizione e sapienza.

La forza vitale al maschile

Una formulazione pensata per l’uomo che desidera sostenere la propria vitalità, energia e capacità di iniziativa, partendo da una concezione della libido molto più ampia del semplice desiderio sessuale.

La libido, infatti, può essere considerata come una vera e propria energia primaria: la spinta a fare, creare, desiderare, agire e partecipare alla vita.

Quando questa energia è presente, non si manifesta soltanto nella sessualità, ma può esprimersi come motivazione, dinamismo, entusiasmo, iniziativa e voglia di vivere pienamente.

È proprio questa dimensione della vitalità maschile che ispira la formulazione.

Libido: non solo sessualità

Nelle tradizioni orientali, la sfera sessuale è strettamente collegata al concetto più ampio di energia vitale.

Nella Medicina Tradizionale Cinese, l’energia legata alla costituzione e alla sfera sessuale viene ricondotta anche al concetto di Jing, l’essenza vitale profonda. Nell’Ayurveda, invece, la vitalità profonda viene associata a concetti come ojas, mentre la forza e la capacità di trasformazione e azione dell’organismo sono collegate alla dimensione di agni.

Da questa prospettiva, la sessualità non rappresenta qualcosa di separato dal resto dell’individuo: può essere vista come una delle espressioni della sua energia, vitalità e capacità di desiderare.

È in questo senso che la formulazione interpreta il concetto di libido: non soltanto impulso sessuale, ma energia che spinge verso la vita.

Una formulazione per energia e slancio

La miscela combina quattro fitocomplessi tradizionalmente utilizzati nell’erboristeria:

  • Cannella corteccia (Cinnamomum zeylanicum Blume)
  • Damiana foglie (Turnera diffusa Willd.)
  • Panace erba (Heracleum sphondylium)
  • Eleuterococco radice (Eleutherococcus senticosus Maxim.)

La presenza dell’Eleuterococco, tradizionalmente conosciuto come pianta adattogena, si inserisce nella formulazione come elemento caratterizzante della sua vocazione al tono e alla vitalità.

La Damiana è invece una pianta storicamente legata alla sfera della vitalità e del desiderio, mentre Cannella e Panace completano il profilo della formulazione secondo la tradizione erboristica.

Per l’uomo che vuole ritrovare il proprio slancio

Questa formulazione è pensata per accompagnare quei periodi nei quali ci si sente meno energici, meno motivati, meno dinamici o con una ridotta sensazione di vitalità.

L’obiettivo è recuperare una percezione di forza, energia e iniziativa, considerando la dimensione sessuale come una possibile espressione di un benessere più ampio.

Perché il desiderio non riguarda soltanto il sesso.

Riguarda la voglia di fare, di muoversi, di conquistare, di creare, di vivere.

Una formulazione dalla forte identità erboristica, pensata per l’uomo che desidera sostenere la propria energia vitale, il tono e lo slancio personale, senza separare la sfera sessuale dal più ampio concetto di vitalità.

Ingredienti: Acqua, Alcool, fitocomplessi da: Cannella corteccia (Cinnamomum Zeylanicum blume), Damiana (Turnera Diffusa Willd.) foglie, Panace (Heracleum Sphondiylium) erba, Eleuterococco (Eleutherococcus Senticosus Maxim.) radice.

Libido: quando è normale che diminuisca e quando può essere un segnale?

La libido non è un interruttore che rimane sempre acceso allo stesso livello. È una funzione dinamica, influenzata da età, ormoni, sonno, stress, stato psicologico, relazioni, farmaci e condizioni di salute.

Per questo avere meno desiderio in alcuni periodi della vita è assolutamente fisiologico.

Non esiste infatti una quantità “normale” di desiderio sessuale. La domanda più importante non è “quanto desiderio dovrei avere?”, ma:

“È cambiato qualcosa rispetto a come ero normalmente?”

Quando il calo è fisiologico?

Il desiderio può ridursi temporaneamente quando l’organismo è sottoposto a una maggiore richiesta.

Stress prolungato, privazione di sonno, stanchezza, periodi di intenso lavoro, cambiamenti familiari, difficoltà relazionali o semplicemente alcune fasi della vita possono spostare fisiologicamente le risorse dell’organismo.

Anche l’età modifica il funzionamento della sessualità. Nell’uomo, per esempio, con l’avanzare dell’età si possono verificare cambiamenti progressivi nella produzione androgenica e nella risposta sessuale; nella donna, menopausa e transizione menopausale possono modificare desiderio, eccitazione e risposta genitale.

Un calo graduale e proporzionato al contesto non significa necessariamente che ci sia un problema.

Quando invece può diventare una “spia”?

Il discorso cambia quando la perdita del desiderio è:

  • marcata
  • persistente
  • improvvisa
  • apparentemente senza una causa evidente
  • oppure associata ad altri cambiamenti fisici o psicologici.

In questi casi la libido può diventare un elemento interessante da osservare perché la funzione sessuale dipende da molti degli stessi sistemi che regolano il benessere generale.

Un calo importante del desiderio può infatti accompagnare condizioni come alterazioni endocrine, alcuni disturbi metabolici, problemi cardiovascolari, depressione, ansia, disturbi del sonno o effetti collaterali di alcuni farmaci.

Questo non significa che un uomo o una donna con poca libido abbia necessariamente una malattia. Significa che, quando il cambiamento è nuovo e persistente, vale la pena chiedersi perché sia avvenuto.

La libido come “energia primaria”

Qui diventa interessante il collegamento con alcune tradizioni mediche antiche.

Nella Medicina Tradizionale Cinese, la sessualità viene inserita all’interno di una concezione più ampia della vitalità dell’individuo. Il concetto di Jing, l’essenza, è tradizionalmente associato alla costituzione, alla crescita, alla riproduzione e alla capacità vitale.

Anche nell’Ayurveda la sessualità non viene semplicemente considerata come un comportamento isolato. La tradizione parla di Shukra, legato alla funzione riproduttiva e sessuale, e di Ojas, associato alla vitalità profonda e alla capacità dell’organismo di mantenere equilibrio e resistenza.

Sono naturalmente sistemi tradizionali, con concetti che non corrispondono direttamente alla fisiologia moderna. Ma condividono una prospettiva interessante: il desiderio sessuale può essere visto come una delle manifestazioni della vitalità complessiva della persona.

E la medicina moderna cosa ci dice?

Da un punto di vista contemporaneo, è più corretto parlare di desiderio sessuale come fenomeno biopsicosociale.

Non dipende da un unico ormone o da un singolo organo.

Intervengono contemporaneamente:

cervello → ormoni → sistema nervoso → stato metabolico → emozioni → relazione → contesto.

Per questo la libido può essere un indicatore interessante, ma non è un biomarcatore diagnostico.

Un uomo che improvvisamente perde interesse sessuale non dovrebbe pensare automaticamente alla carenza di testosterone. Allo stesso modo, una donna che attraversa un periodo di basso desiderio non dovrebbe automaticamente interpretarlo come un problema ormonale.

La domanda corretta è:

“Cosa è cambiato nel mio organismo, nella mia mente o nella mia vita?”

Il punto più importante

La libido non deve essere continuamente stimolata. Deve essere ascoltata.

Può naturalmente aumentare e diminuire durante la vita. Può risentire del sonno di una settimana, di un periodo di stress, di una gravidanza, della menopausa, dell’invecchiamento, di una relazione, di un farmaco o semplicemente di un particolare momento esistenziale.

Ma quando la perdita del desiderio è importante, persistente e non appartiene alla propria normale variabilità, può essere utile considerarla non come un semplice problema sessuale, ma come un possibile segnale da contestualizzare nel quadro generale della salute.

In questo senso, parlare di libido significa parlare anche di energia, benessere, ormoni, cervello, emozioni e qualità della vita.

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