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Maggiori informazioni su Artemisa Assenzio – Tintura madre – Nonna Ortica
L’assenzio (Artemisia absinthium) è una pianta officinale tradizionalmente utilizzata per il supporto della digestione e della funzionalità epatica.
Caratterizzata da un gusto fortemente amaro, deve le sue proprietà alla presenza di lattoni sesquiterpenici (tra cui absintina) e oli essenziali, che stimolano le secrezioni digestive e favoriscono il corretto funzionamento dell’apparato gastrointestinale.
È storicamente impiegata come tonico amaro per migliorare l’appetito, sostenere la digestione e contrastare la sensazione di pesantezza dopo i pasti.
Stimolo digestivo
Favorisce la produzione di succhi gastrici e bile.
Azione amara tonica
Stimola l’appetito e prepara l’organismo alla digestione.
Supporto epatico
Contribuisce alla funzionalità del fegato.
Contrasto al gonfiore
Utile in caso di digestione lenta e pesantezza.
Focus: amari e digestione
Le sostanze amare presenti nell’assenzio attivano recettori specifici che stimolano riflessi digestivi:
- aumento della salivazione
- stimolo delle secrezioni gastriche
- miglioramento della motilità digestiva
Questo meccanismo rende l’assenzio particolarmente efficace prima dei pasti.
Uso tradizionale per il benessere intestinale
Storicamente, l’assenzio è stato utilizzato anche per:
- riequilibrare l’ambiente intestinale
- creare condizioni sfavorevoli alla proliferazione di microrganismi indesiderati
- supportare la funzionalità digestiva globale
Artemisia (Assenzio) secondo Santa Ildegarda
Nella visione di Ildegarda di Bingen, l’assenzio (Artemisia absinthium) è considerato una delle piante più preziose per il mantenimento della salute, tanto da essere definito uno dei rimedi fondamentali per l’equilibrio dell’organismo.
Il ruolo dell’assenzio nella visione ildegardiana
Per Santa Ildegarda, l’assenzio ha una funzione centrale nel:
- sostenere la forza vitale
- purificare l’organismo
- contrastare accumuli nocivi
È descritto come una pianta capace di “riscaldare” e rafforzare l’energia interna, favorendo il corretto funzionamento dei processi vitali.
Azione su fegato e digestione
Nella tradizione ildegardiana, l’assenzio è strettamente collegato al benessere epatico e digestivo.
Viene utilizzato per:
- stimolare la digestione
- sostenere il fegato
- migliorare l’assimilazione dei nutrienti
Il suo sapore amaro è considerato essenziale per riattivare le funzioni digestive e contrastare la “debolezza” dell’apparato gastrointestinale.
Purificazione e “tossine” (visione tradizionale)
Santa Ildegarda attribuiva all’assenzio una capacità purificante, utile per:
- eliminare sostanze nocive
- riequilibrare l’organismo
- sostenere i processi di depurazione
Questo concetto si inserisce nella sua visione globale della salute, basata sull’armonia tra corpo e spirito.
Uso stagionale: il vino di assenzio
Uno degli utilizzi più noti è il cosiddetto “vino di assenzio”, preparazione tradizionale indicata da Ildegarda come tonico stagionale.
Veniva assunto:
- in determinati periodi dell’anno (soprattutto primavera)
- in piccole quantità
- come supporto alla vitalità e alla depurazione
Energia e vitalità
Secondo la medicina ildegardiana, l’assenzio aiuta a:
- rafforzare l’organismo
- sostenere l’energia vitale
- contrastare stati di debolezza
Non è quindi solo una pianta digestiva, ma un vero e proprio tonico generale.