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Maggiori informazioni su Bosso Gemmoderivato – Nonna Ortica
Gemmoderivato di Bosso (Buxus sempervirens) – Giovani Getti
Il gemmoderivato di Bosso si ottiene dalla macerazione dei giovani getti di Buxus sempervirens, arbusto sempreverde appartenente alla famiglia delle Buxaceae.
In gemmoterapia è considerato un rimedio ad azione profonda, tradizionalmente utilizzato come supporto nei processi caratterizzati da fibrosi, sclerosi tissutale e stati infiammatori cronici. La sua attività si sviluppa lentamente ma in modo progressivo, motivo per cui viene spesso inserito in percorsi di lunga durata.
Proprietà principali
Supporto nei processi fibrotici e sclerotici
Il Bosso è tradizionalmente associato al benessere dei tessuti soggetti a perdita di elasticità e tendenza all’indurimento.
Può essere inserito come supporto in caso di:
- fibrosi tissutali
- aderenze post-infiammatorie
- ispessimenti del tessuto connettivo
- perdita di elasticità dei tessuti
Benessere osteo-articolare
La sua affinità per il tessuto connettivo e sinoviale lo rende interessante nei protocolli orientati a:
- rigidità articolare
- infiammazione cronica delle articolazioni
- limitazione funzionale del movimento
- problematiche del connettivo
Spesso viene associato al gemmoderivato di Ampelopsis nei percorsi dedicati alla funzionalità articolare.
Supporto epato-biliare
Tradizionalmente il Bosso viene utilizzato per sostenere:
- funzionalità epatica
- fisiologico deflusso biliare
- benessere della colecisti
- digestione dei grassi
Riequilibrio del terreno infiammatorio
In gemmoterapia è considerato un rimedio di fondo utile quando predominano:
- infiammazione cronica
- alterazioni del tessuto connettivo
- tendenza alla sclerosi dei tessuti
- processi degenerativi lenti
Focus: fibrosi e perdita di elasticità
Il principale campo d’azione del Bosso riguarda le situazioni in cui il tessuto tende a diventare:
- più rigido
- meno elastico
- più ispessito
- meno funzionale
Per questo motivo viene tradizionalmente considerato complementare ad altri gemmoderivati che agiscono sul connettivo e sulle strutture di sostegno.
Approccio funzionale
Il Bosso può essere inserito in protocolli orientati a:
- benessere articolare cronico
- rigidità del tessuto connettivo
- esiti di processi infiammatori protratti
- supporto epato-biliare
- riequilibrio del terreno infiammatorio
Focus: Bosso e tessuto connettivo
In gemmoterapia moderna il Bosso viene spesso considerato un rimedio “antisclerotico”, utile quando il problema principale non è tanto l’infiammazione acuta quanto la trasformazione cronica dei tessuti verso rigidità, indurimento e perdita di funzionalità.
Per questo motivo viene frequentemente associato a rimedi come:
- Ampelopsis veitchii per il sostegno del connettivo
- Alnus glutinosa nei terreni infiammatori cronici
- Rosmarinus officinalis per il supporto epato-biliare
Approccio simbolico
Il Bosso è una pianta estremamente longeva, resistente e sempreverde.
Simbolicamente rappresenta:
- perseveranza
- trasformazione lenta
- capacità di mantenere la struttura
- solidità interiore
È associato alla capacità di sciogliere gradualmente rigidità consolidate, sia sul piano fisico che simbolico.
