Boswellia composta – Nonna Ortica

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Boswellia composta (boswellia, artiglio del diavolo, elicriso) 60 compresse da 500 mg.

Ingredienti: estratto secco di boswellia (boswellia serrata Roxb.) resina 40%, Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens D.C.) radice, Elicriso (Helichrysum italicum G.Don) fiori; agenti di carica: cellulosa, calcio fosfato; antiagglomeranti: magnesio stearato vegetale, talco, silice.

Modo d’uso: due compresse dopo colazione e una dopo pranzo

Quantitativi per dose giornaliera consigliata (3 compresse):

Estratto secco di boswellia 600 mg

Estratto secco di artiglio del diavolo 300mg

Estratto secco di elicriso 300 mg

 

18,00

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Maggiori informazioni su Boswellia composta – Nonna Ortica

Boswellia:

La resina estratta alla boswellia (pianta appartenente alla famiglia delle Burseraceae) contiene triterpeni e acidi boswellici.
Usata in Medicina Ayurvedica, inibisce i leucotrieni coinvolti in manifestazioni infiammatorie quali artriti, malattie reumatiche, poliartriti, osteoartriti, morbo di chron, e nelle dermatiti.
La potente attività antinfiammatoria della Boswellia si esplica fondamentalmente attraverso due meccanismi d’azione:

  • inibizione della 5-lipossigenasi: gli acidi boswellici inibiscono selettivamente la 5-lipossigenasi bloccando così la sintesi dei leucotrieni, mediatori chimici del processo flogistico in diverse patologie infiammatorie.Non agendo sulla sintesi delle prostaglandine, catalizzata dalle ciclossigenasi, non presenta gli effetti collaterali gastrolesivi tipici dei salicilati. Il risultato consiste nella riduzione del gonfiore e del dolore, nel miglioramento delle capacità motorie, compromesse soprattutto di mattino.
  • Inibizione della migrazione leucocitaria e dell’elastasi: gli acidi Boswellici si sono dimostrati capaci di bloccare la migrazione dei leucociti polimorfonucleati, grazie all’inibizione del rilascio o della produzione di alcuni fattori chemotattici in grado di richiamarli verso il luogo dell’infiammazione.I polimorfonucleati agiscono localmente liberando elastasi, enzima proteolitico responsabile della distruzione del collagene e quindi dei tessuti coinvolti nel
    processo infiammatorio: anche l’attività stessa dell’elastasi e di altre idroglicolasi risultano inibite dagli acidi boswellici, prevenendo così la degenerazione articolare.

Artiglio del diavolo:

Dell’artiglio del diavolo si conoscono i possibili principi attivi e l’esatta concentrazione dei principi.
La composizione chimica è costituita da glucosidi monoterpetici della serie degli iridoidi di cui il costituente principale è l’arpagoside.
L’harpagophitum si è dimostrato efficace nel ridurre gli stati infiammatori, associando
un’attività antidolorifica e antispasmodica, senza causare effetti collaterali come ampiamente documentato dal dipartimento di Biologia Farmaceutica dell’Università di Heidelberg.

Elicriso:
L’elicriso è una pianta aromatica della tradizione fitoterapia europea nota principalmente per le sue proprietà diuretiche e coleretiche.
Noti sono anche gli effetti sull’apparato respiratorio in quanto bechico e sedativo.
Utile per sedare la tosse, favorisce l’eliminazione del catarro bronchiale e calma le infiammazioni allergiche della mucosa nasale.

I principali elementi attivi sono l’olio essenziale, tannini, flavonoidi, acido caffeico e clorogenico. Responsabile del colore giallo brillante è un calcone molto stabile, l’iso-salipurposide, mentre il suo sapore amaro è dovuto a lattoni sesquiterpenici tipici delle Compositae.

Dallo studio del fitocomplesso risulta che l’elicriso è in grado di esercitare una serie di azioni in vari distretti dell’organismo che possono essere riassunti in un effetto sinergico teso principalmente a drenare, disintossicare e riequilibrare il sistema epatico, respiratorio e della cute.
E’ stato inoltre annotata una spiccata azione antiallergica attribuita alla presenza di composti stralici e triterpenici, per i quali s’ipotizza un meccanismo cortisono-simile con effetto antinfiammatorio, antiemigeno, vasocostrittore.

Azione complessiva:
La boswellia composta si dimostra particolarmente interessante, oltre che per la sua scontata capacità
d’azione comprovata dall’efficacia delle sue singole componenti, perche soddisfa criteri di validità sia per una visione Moderna della Fitoterapia che per una visione Antica.
Difatti, come biochimicamente risponde alle necessità d’intervento sugli stati infiammatori articolari
ottemperati dalla Medicina sintomatica di oggi, in ugual modo soddisfa i criteri forse meno “razionali” ma sicuramente più intuitivi della medicina di un tempo.

E’ particolarmente esplicativo osservare come l’azione sugli stati di flogosi avvenga sia a livello articolare ,sia a livello dell’apparato respiratorio che cutaneo.

Questo per avvallare l’interpretazione degli antichi sul concetto di correlazione tra Flemma e dolori
articolari.

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