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Maggiori informazioni su Oleoresina di Capsico 40% in alcool – Nonna Ortica
Il Capsico appartiene al genere Capsicum, famiglia delle Solanaceae, ed è originario delle Americhe, dove viene utilizzato da secoli sia come alimento sia nella medicina tradizionale.
L’oleoresina di Capsico viene ottenuta dai frutti maturi del peperoncino attraverso processi estrattivi che permettono di concentrare le sostanze lipofile naturalmente presenti nella pianta, in particolare i capsaicinoidi, responsabili delle caratteristiche proprietà del peperoncino.
A differenza dell’olio essenziale, ottenuto esclusivamente dalla frazione volatile della pianta, l’oleoresina conserva anche componenti non volatili, tra cui la capsaicina, il principale composto responsabile dell’azione riscaldante e stimolante.
Focus: la Capsaicina
La capsaicina è il principale capsaicinoide presente nel frutto del peperoncino. Insieme alla diidrocapsaicina e ad altri composti correlati è responsabile della tipica sensazione di calore e piccantezza.
La capsaicina agisce sui recettori TRPV1 (Transient Receptor Potential Vanilloid 1), presenti sulle terminazioni nervose cutanee e coinvolti nella percezione del calore e del dolore.
L’applicazione locale determina inizialmente una sensazione di calore e stimolazione, seguita da una progressiva riduzione della sensibilità delle fibre nervose. Questo particolare meccanismo è alla base del suo tradizionale impiego come ingrediente in preparazioni destinate al benessere muscolare e articolare.
La stimolazione dei recettori TRPV1 favorisce inoltre il richiamo di sangue nella zona trattata, determinando un effetto rubefacente e riscaldante.
L’oleoresina di Capsico è tradizionalmente utilizzata per le sue proprietà:
- rubefacenti e riscaldanti
- stimolanti del microcircolo cutaneo
- tonificanti e rivitalizzanti
- coadiuvanti nel benessere muscolare e articolare
- stimolanti del cuoio capelluto.
Utilizzi tradizionali
Per uso esterno, opportunamente diluita, viene impiegata nei preparati destinati a:
Benessere muscolare e articolare
- massaggi riscaldanti
- rigidità muscolare
- tensioni localizzate
- affaticamento dopo attività fisica
- sensazione di freddo muscolare
Focus: quali dolori possono beneficiare dell’azione della Capsaicina?
La capsaicina è una delle molecole naturali più studiate nell’ambito del controllo del dolore ad applicazione locale, grazie alla sua capacità di interagire con i recettori TRPV1, presenti sulle terminazioni nervose periferiche coinvolte nella trasmissione degli stimoli dolorosi.
Il suo impiego risulta particolarmente interessante nei dolori caratterizzati da una componente nervosa periferica, dove l’iperattività delle fibre nervose contribuisce alla percezione del dolore.
La stimolazione iniziale dei recettori TRPV1 provoca una sensazione transitoria di calore e pizzicore; successivamente si osserva una riduzione della risposta delle terminazioni nervose superficiali, con conseguente diminuzione della sensibilità locale.
Tipologie di dolore tradizionalmente associate all’utilizzo della Capsaicina
Dolore neuropatico periferico
È l’ambito in cui la capsaicina trova il maggiore interesse. Si tratta di dolori legati ad alterazioni o irritazioni delle fibre nervose periferiche, spesso descritti come:
- bruciore
- formicolio
- sensazione di puntura
- ipersensibilità al tatto
- dolore tipo “scossa elettrica”.
Dolori muscolo-articolari con componente infiammatoria o da rigidità
L’effetto riscaldante e rubefacente della capsaicina la rende tradizionalmente utilizzata nei massaggi destinati al benessere di:
- muscoli affaticati
- zone contratte
- articolazioni rigide
- tensioni localizzate
Dolori localizzati associati a ridotta microcircolazione superficiale
La sensazione di calore generata dalla capsaicina può essere ricercata nei preparati cosmetici e da massaggio destinati alle zone caratterizzate da:
- sensazione di freddo locale
- rigidità
- necessità di stimolazione del microcircolo cutaneo.
Perché la Capsaicina è più efficace su alcuni dolori rispetto ad altri?
La capsaicina non agisce come un semplice analgesico generale: il suo bersaglio principale sono le fibre nervose periferiche che esprimono i recettori TRPV1.
Per questo motivo risulta particolarmente interessante nei dolori in cui il sistema nervoso periferico ha un ruolo importante, mentre può avere un effetto più limitato nei dolori profondi o puramente meccanici non associati a una componente nervosa.
La sua azione è quindi legata soprattutto alla modulazione della trasmissione dello stimolo doloroso a livello locale, più che a un effetto anestetico immediato.
Microcircolo e cosmetica corpo
Grazie alla sua azione stimolante sulla circolazione superficiale viene utilizzata in formulazioni cosmetiche dedicate a:
- trattamenti tonificanti
- prodotti per il benessere del microcircolo
- preparazioni cosmetiche contro gli inestetismi della cellulite.
Cuoio capelluto
La capsaicina viene tradizionalmente impiegata nei prodotti cosmetici dedicati ai capelli grazie alla capacità di stimolare la microcircolazione locale del cuoio capelluto, favorendo un ambiente più favorevole al nutrimento del bulbo pilifero.
Curiosità
La quantità e la composizione dei capsaicinoidi variano molto tra le diverse specie e varietà di peperoncino. La sensazione di piccantezza non dipende soltanto dalla quantità totale di capsaicina, ma anche dalla presenza degli altri capsaicinoidi, che possono determinare percezioni differenti: alcune varietà risultano più intense sulla lingua, altre sviluppano maggiormente il calore nella gola.
La capsaicina è una molecola estremamente stabile e mantiene le proprie caratteristiche anche dopo processi come cottura e congelamento del frutto.