Cumino Olio Essenziale – Nonna Ortica

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Olio essenziale di Cumino

  • Gonfiore, meteorismo e aerofagia
  • Spasmi e crampi intestinali
  • Gastralgie ed enterocoliti spasmodiche
  • Tensione e insonnia
  • Micosi
  • Tessuti edematosi e perdita di elasticità cutanea

 

Fascia di prezzo: da €33,40 a €79,00

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Maggiori informazioni su Cumino Olio Essenziale – Nonna Ortica

Il Cumino (Cuminum cyminum) è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Apiaceae, originaria dell’area mediterranea e dell’Asia occidentale e oggi ampiamente coltivata.

I frutti, comunemente chiamati semi di cumino, sono conosciuti soprattutto come spezia e vengono utilizzati tradizionalmente per favorire la digestione degli alimenti.

L’olio essenziale viene ottenuto dalla distillazione in corrente di vapore dei frutti e presenta un aroma caldo, speziato e caratteristico, con sfumature muschiate e profonde.

La composizione dell’olio essenziale di Cumino è caratterizzata principalmente da aldeidi monoterpeniche, in particolare cuminaldeide, accompagnate da monoterpeni e altri composti volatili.

Apparato digerente

Il principale ambito di interesse dell’olio essenziale di Cumino è quello digestivo e gastrointestinale.

Tradizionalmente viene considerato:

  • carminativo
  • antispastico
  • stimolante gastrico
  • digestivo
  • antinfiammatorio

È particolarmente indicato, nella tradizione aromaterapica, quando il disturbo digestivo è accompagnato da spasmi, tensione e accumulo di gas intestinali.

Il suo impiego tradizionale comprende:

  • gastralgie
  • digestione lenta
  • dispepsia
  • aerofagia
  • meteorismo
  • enterocoliti caratterizzate da componente spasmodica
  • tensione e gonfiore addominale.

L’azione carminativa e spasmolitica rende il Cumino particolarmente interessante quando gonfiore e dolore sono associati a contrazioni della muscolatura intestinale.

Azione antispastica e analgesica

Al Cumino viene attribuito un profilo spasmolitico e analgesico, che ne giustifica l’impiego tradizionale nelle manifestazioni dolorose associate a spasmi della muscolatura liscia.

Questa caratteristica completa la sua azione digestiva, rendendolo particolarmente interessante nelle miscele rivolte al comfort gastrointestinale.

Profilo antinfiammatorio

L’essenza presenta inoltre un tradizionale profilo antinfiammatorio, con particolare interesse per le situazioni caratterizzate da tensione e infiammazione dei tessuti connettivi e linfatici.

Per uso esterno e opportunamente diluito può essere inserito in preparazioni da massaggio rivolte al benessere dei tessuti e al drenaggio.

Profilo aromacologico

L’aroma caldo e profondo del Cumino viene tradizionalmente associato a un’azione calmante e rilassante.

È indicato nelle miscele aromaterapiche destinate a situazioni di:

  • tensione
  • agitazione
  • esaurimento
  • paure
  • difficoltà a rilassarsi
  • insonnia associata a tensione nervosa.

Il suo profilo aromatico è particolarmente adatto alle formulazioni serali e alle sinergie destinate a favorire una sensazione di raccoglimento e distensione.

Profilo aromacosmetico

Per uso cosmetico il Cumino viene tradizionalmente associato alle pelli caratterizzate da:

  • edema
  • ridotta elasticità
  • alterazioni della secrezione sebacea
  • perdita di tono.

Può essere inserito, opportunamente diluito, in oli e preparazioni da massaggio destinate a sostenere il benessere e la funzionalità dei tessuti cutanei.

Azione antimicotica

Al Cumino viene attribuita anche un’attività micostatica, con particolare interesse nei confronti di alcune specie fungine.

Nella tradizione aromaterapica viene segnalato soprattutto per il suo impiego nei confronti di Aspergillus, compreso Aspergillus niger.

Attività metabolica e tiroidea

Tradizionalmente l’essenza è stata associata anche a un’azione stimolante sul metabolismo tiroideo e viene pertanto citata in relazione agli stati di ipofunzionalità tiroidea.

Questo ambito richiede tuttavia particolare prudenza: l’olio essenziale non deve essere considerato un trattamento dell’ipotiroidismo e l’eventuale utilizzo in soggetti con alterazioni della funzione tiroidea deve essere valutato da un professionista sanitario.

 

 

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