Gelso Morus Nigra Gemmoderivato – Nonna Ortica
il Morus Nigra viene oggi inserito in protocolli orientati a:
- glicemia instabile
- insulino-resistenza iniziale
- iperglicemia funzionale
- sindrome metabolica precoce
- picchi glicemici post-prandiali frequenti
- Problematiche vascolari su base diabetica
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Maggiori informazioni su Gelso Morus Nigra Gemmoderivato – Nonna Ortica
Il gemmoderivato di Gelso si ottiene dalla macerazione delle gemme fresche di Morus Nigra, preparazione fitoembrioterapica caratterizzata da una particolare affinità per la regolazione del metabolismo glucidico, il riequilibrio endocrino femminile e la protezione del sistema cardiovascolare nei quadri di stress metabolico cronico.
Proprietà principali
Regolazione del metabolismo glucidico
Il Gelso nero possiede un razionale d’impiego particolarmente interessante nei soggetti con alterata gestione dei carboidrati.
Può essere considerato nei quadri con:
- glicemia instabile
- insulino-resistenza iniziale
- iperglicemia funzionale
- sindrome metabolica precoce
- picchi glicemici post-prandiali frequenti
Agisce sostenendo un miglior equilibrio del metabolismo glucidico e limitando il carico metabolico cronico.
Protezione vascolare nei dismetabolismi
L’eccesso cronico di glucosio circolante genera progressivo danno endoteliale e stress infiammatorio vascolare.
Morus nigra viene tradizionalmente inserito nei soggetti con:
- fragilità del microcircolo
- iniziale sofferenza vascolare metabolica
- rigidità arteriosa progressiva
- alterazioni endoteliali legate alla glicazione proteica
- rischio cardiovascolare associato a sindrome metabolica
Azione antiossidante e protezione cellulare
Presenta un ruolo interessante nel contenimento del danno ossidativo cronico.
Possibile impiego nei soggetti con:
- infiammazione cronica di basso grado
- accelerazione dell’invecchiamento metabolico
- eccesso di radicali liberi
- accumulo di danno cellulare da glicazione
Focus funzionale: donna in peri-menopausa metabolica
- donna 45+ con rallentamento metabolico
- aumento adiposità addominale progressiva
- glicemia meno stabile rispetto agli anni precedenti
- comparsa di dislipidemie lievi
- aumento infiammazione sistemica di basso grado
- vampate associate a disregolazione neurovegetativa
Focus: insulino-resistenza e dismetabolismo glucidico
Nel quadro della insulino-resistenza, il gemmoderivato di Morus nigra si colloca come rimedio di regolazione progressiva del metabolismo glucidico, con azione sul terreno più che sul sintomo acuto.
Il profilo tipico è quello di un organismo in cui la risposta insulinica perde efficienza e si instaura una condizione di iperinsulinemia compensatoria con instabilità energetica.
Terreno metabolico tipico
- ridotta sensibilità periferica all’insulina
- oscillazioni glicemiche post-prandiali
- aumento progressivo del grasso viscerale
- fame precoce o craving per zuccheri e carboidrati
- stanchezza reattiva dopo i pasti
- progressivo rallentamento del metabolismo energetico
Asse energetico e infiammazione silente
L’insulino-resistenza è spesso associata a:
- infiammazione cronica di basso grado
- stress ossidativo persistente
- alterazione del segnale leptina–insulina
- disfunzione mitocondriale funzionale
- accumulo adipocitario con effetto endocrino attivo
Morus nigra interviene come modulatore del terreno metabolico globale, non come ipoglicemizzante diretto.
Nel contesto dell’insulino-resistenza, il rimedio è orientato a:
- sostenere la fisiologica gestione dei carboidrati
- ridurre la tendenza ai picchi glicemici post-prandiali
- migliorare la stabilità energetica durante la giornata
- contenere il “drive” verso zuccheri e carboidrati semplici
- modulare il terreno infiammatorio metabolico
Profilo del soggetto
Tipicamente si osserva:
- aumento ponderale soprattutto addominale
- stanchezza dopo i pasti
- fame “rapida” e non satiante
- difficoltà nel controllo del peso
- alternanza tra energia breve e calo improvviso
- irritabilità legata ai cali glicemici
Evoluzione del terreno
Se non compensata, l’insulino-resistenza tende a evolvere verso:
- sindrome metabolica
- dislipidemia
- steatosi epatica funzionale
- alterazioni cardiovascolari iniziali
- peggioramento dello stato infiammatorio sistemico
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