Informazioni? Contattaci per una consulenza personalizzata
Informazioni?
Contattaci per una
consulenza personalizzata
Maggiori informazioni su Magnolia officinalis Gemmoderivato – Nonna Ortica
Il gemmoderivato di Magnolia officinalis si ottiene dalla macerazione dei boccioli fiorali freschi di Magnolia officinalis, preparazione fitoembrio-terapica caratterizzata da una marcata affinità per il sistema gastrointestinale e per l’asse funzionale che collega intestino, sistema nervoso enterico e regolazione neurovegetativa.
In fitoembrioterapia questo rimedio viene considerato particolarmente interessante nei quadri in cui alterazioni della flora intestinale, infiammazione mucosale e disregolazione neurovegetativa si alimentano reciprocamente, generando sintomi digestivi persistenti associati a irritabilità nervosa.
Il suo organotropismo riguarda soprattutto mucosa gastroenterica, microbiota intestinale, sistema nervoso enterico e motilità intestinale.
Proprietà principali
Riequilibrio del microbiota intestinale
Magnolia officinalis trova impiego nei quadri caratterizzati da alterazione dell’ecosistema intestinale, soprattutto quando la flora simbionte risulta destabilizzata.
Può essere considerata in caso di:
- disbiosi intestinale post-antibiotica
- alterazione della flora batterica intestinale
- recupero intestinale dopo enteriti acute
- squilibri fermentativi persistenti
- preparazione del terreno prima di protocolli probiotici
In ambito funzionale può essere utilizzata come fase preliminare di “reset intestinale”.
Regolazione della motilità gastrointestinale
Uno dei principali campi di utilizzo riguarda i disturbi motori digestivi associati a disfunzione neuroenterica.
Particolarmente interessante nei soggetti con:
- rallentato svuotamento gastrico funzionale
- spasmi intestinali
- alvo irregolare
- stipsi da dismotilità
- alterazioni del transito intestinale
Lavora favorendo un recupero più fisiologico della coordinazione digestiva.
Azione nei quadri infiammatori gastroenterici
Presenta una forte affinità per le mucose digestive irritate o infiammate.
Tradizionalmente utilizzata nei soggetti con:
- gastrite spastica
- gastroenteriti ricorrenti
- dissenteria post-infettiva
- irritazione cronica della mucosa intestinale
- meteorismo associato a infiammazione locale
Asse intestino–sistema nervoso
Uno degli aspetti più interessanti riguarda la componente neuroenterica.
Può risultare utile quando la disfunzione intestinale si accompagna a:
- irritabilità nervosa
- tensione neurovegetativa
- ipercinesia
- agitazione associata a discomfort intestinale
- peggioramento digestivo in condizioni di stress
Lavora sull’interfaccia tra microbiota, intestino e regolazione nervosa autonoma.
Focus: disbiosi con sintomatologia neurocomportamentale
Il profilo tipico è il soggetto che sviluppa alterazioni intestinali accompagnate da una forte componente neurologica o neurovegetativa.
Quadro frequente:
- intestino gonfio e fermentativo
- meteorismo persistente
- alternanza alvo irregolare
- nervosismo immotivato
- irritabilità dopo i pasti
- sensazione di agitazione collegata al discomfort digestivo
Quando il microbiota perde equilibrio, la comunicazione intestino–cervello tende a diventare disfunzionale.
Focus funzionale: reset intestinale prima dei probiotici
Aspetto particolarmente interessante nei protocolli di riequilibrio intestinale.
Può essere utilizzato quando:
- il paziente non tollera immediatamente i probiotici
- è presente forte fermentazione intestinale
- occorre ridurre l’infiammazione mucosale prima della colonizzazione batterica
- il microbiota appare fortemente alterato dopo antibiotici o infezioni intestinali
In questa logica il trattamento non parte dal reintegro batterico, ma dalla normalizzazione del terreno intestinale.