Monascus Q+10 – Nonna Ortica

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Integratore alimentare di Monascus + Q10, 60 compresse.

Ingredienti: estratto di riso rosso fermentato con Monascus Purpurea titolato al 5% in monacolina K, coenzima Q10 mg 10; agenti di carica: cellulosa, fosfato dicalcico; agenti antiagglomeranti:  sali di magnesio degli acidi grassi, talco, biossido di silicio.

Monacoline totali 2,92 mg.

Modo d’uso: 1 compressa la sera.

21,50

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Maggiori informazioni su Monascus Q+10 – Nonna Ortica

Le sue principali indicazioni tradizionali sono costituite dai disturbi dovuti all’accumulo di grassi (nosologicamente riconducibili ai problemi di stasi di circolo nella Medicina Tradizionale
Cinese), dai disturbi epatici, dal miglioramento della circolazione sanguigna. Oggi il fungo
è impiegato ampiamente in Cina, come rimedio tradizionale principalmente per i disturbi  dislipidemici. Soprattutto per favorire i normali livelli del colesterolo (ipercolesterolemia).

Il Monascus purpureus contiene una ampia varietà di sostanze. Sono stati descritti:
– Lipidi. Monascus purpureus contiene larghe quantità di acidi grassi mono e polinsaturi costituiti per lo più da acido plamitico, oleico, linoleico e linolenico.
–  Composti Primari: amido soprattutto ma anche proteine, amminoacidi, vitamine e minerali
– Composti Secondari: Fitosteroli (β-sitesterolo, capesterolo, stigmasterolo, etc) isoflavonoidi, Glicosidi, Saponine 
–   Composti Triterpenoidi. Tra queste la mevinolina e le monacoline che generalmente oscillano tra un 0.4-0.8%. La monacolina più abbondante è senza dubbio la monacolina K.

La monacolina K è in grado di inibire l’enzima HMG-CoA (3-Hyroxy-3Methyl-Glutaryl-Coenzima A) reduttasi, un enzima che è il 21° passo per la sintesi del colesterolo.
Senza questo enzima l’intera sequenza di sintesi del colesterolo viene bloccata. Di conseguenza esso
rappresenta un target elettivo per regolare i livelli di colesterolo nel sangue.

La monacolina K differisce dalla statina farmacologica lovastatina solo per il suo peso molecolare.

Per la loro somiglianza, la monacolina K (che deve essere standardizzata) estratta dal lievito di riso rosso comporta molti vantaggi nell’inibizione della sintesi endogena del colesterolo, ma può comportare anche controindicazioni, effetti collaterali e interazioni farmacologiche.

E’ per questo che nell’ambito del “food”, ovvero degli integratori alimentari, è posto un limite al di sotto dei 3mg di principio attivo e l’accortezza di non superare la dose giornaliera consigliata (a meno che non sia prescritto dal medico), di non utilizzare il prodotto in gravidanza e allattamento, se si assumono altri farmaci per il colesterolo e cautela nel caso si manifestino degli effetti collaterali, per cui bisogna segnalare subito al medico. I ragazzi al di sotto dei 18 anni e gli adulti al di sopra dei 70 anni devono sempre consultare il medico prima di assumere il Monascus. Inoltre, se si hanno intolleranze alle statine farmacologiche è opportuno parlarne con il medico, perché potrebbero insorgere pure con la monacolina K, pur essendo a dosaggi molto più bassi.

E’ interessante notare che l’effetto del Monascus non è imputabile alla sola Monacolina K, ma a tutto il suo fitocomplesso di cui sopra.

PERCHE’ IL COENZIMA Q10?

La monacolina K, così come le statine farmacologiche, abbassa la sintesi del coenzima Q10, molto importante per la salute del sistema cardiocircolatorio e del cuore. Inoltre l’assunzione prolungata, come avviene in casi di ipercolesterolemia, può nella minoranza dei casi dare dolori muscolari.
Ecco perché assumere il Coenzima Q10 insieme al Monascus è opportuno.

 

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