Pino Gemmoderivato – Nonna Ortica

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Gemmoderivato di Pinus montana Mill.
giovani getti

  • persona anziana con rigidità e dolore cronico
  • soggetto con osteopenia o osteoporosi
  • paziente in recupero post-frattura
  • individuo con artrosi evolutiva
  • soggetto fragile con ridotta capacità di rigenerazione tissutale

 

Fascia di prezzo: da €13,00 a €49,00

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Maggiori informazioni su Pino Gemmoderivato – Nonna Ortica

Il gemmoderivato di Pino si ottiene dalla macerazione delle gemme fresche, ed è uno dei rimedi classici della fitoembrioterapia con marcata affinità per il sistema osteoarticolare, il metabolismo minerale e i processi degenerativi legati all’età.

Il suo organotropismo coinvolge principalmente osso, cartilagine, articolazioni, tessuto connettivo e metabolismo fosfo-calcico.

Proprietà principali

Stimolo della remineralizzazione ossea

Il Pino montano è uno dei rimedi cardine nei terreni con perdita di densità minerale.

Può essere considerato nei quadri con:

  • osteopenia
  • osteoporosi iniziale o evolutiva
  • fragilità ossea
  • rallentata consolidazione post-frattura
  • demineralizzazione senile

Sostiene i processi fisiologici di fissazione minerale.

Supporto osteoarticolare degenerativo

Presenta una forte affinità per le articolazioni soggette a usura cronica.

Tradizionalmente utilizzato in presenza di:

  • artrosi
  • rigidità articolare cronica
  • degenerazione cartilaginea
  • dolori meccanici articolari
  • ridotta mobilità legata all’età

 

Modulazione infiammatoria cronica

Oltre all’aspetto strutturale, lavora anche sul terreno flogistico cronico dell’apparato locomotore.

Particolarmente utile nei soggetti con:

  • infiammazione articolare a bassa intensità
  • riacutizzazioni dolorose su base degenerativa
  • flogosi cronica periarticolare
  • dolori osteo-muscolari persistenti

 

Supporto del terreno senescente

Il Pino montano è spesso considerato un rimedio di “anzianità biologica”.

Quadri tipici:

  • rallentamento dei processi ricostruttivi
  • perdita progressiva di struttura
  • recupero lento dopo traumi o infiammazioni
  • rigidità diffusa
  • fragilità connettivale

 

Focus: osteoporosi da acidosi cronica di terreno

Un campo di particolare interesse riguarda i soggetti in cui la perdita minerale si associa a un terreno metabolicamente acido.

Profilo frequente:

  • dieta acidificante protratta
  • carico infiammatorio cronico
  • mobilizzazione di calcio osseo come tampone
  • perdita di massa ossea progressiva
  • aumento del rischio fratturativo

In questa logica, Pinus montana lavora come rimedio di ricostruzione del “capitale minerale”.

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